articolo di giornale: Le chitarre di Farolfi incantano il pubblico
Farolfi's guitars charm the audience
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Nato a Imola di Bologna ha tenuto, negli Stati Uniti, come solista, concerti e conferenze - concerto per alcune Università in Washington, Connecticut, Virginia e Massachussetts. Ha effettuato tournèe in Austria, Svizzera e Germania; ha eseguito alcuni concerti per chitarra e orchestra, tra i quali, uno

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in occasione di un convegno organizzato dall’Università di Bologna sul Teatro spagnolo del '700. Ha suonato con diverse formazioni vocali e strumentali da camera in svariate manifestazioni artistiche e culturali, tra cui il Festival di Musica Sacra di Trento e Bolzano. Ha studiato chitarra classica con Giuseppe Semola e Renzo Cabassi del Conservatorio di Parma; il Liuto con Orlando Cristoforetti del Conservatorio di Verona; con Giorgio Pacchioni e Roberto De Caro la Musica d’insieme del Rinascimento e Barocco; con Tullio Milan e Enrico Volontieri alcuni elementi di composizione, strumentazione e basso continuo e si è laureato all’Università di Bologna. Con importanti attori come Arnoldo Foà, Riccardo Cucciolla, Nando Gazzolo, Raoul Grassilli, Giuseppe Cerrone e Alessandro Pilloni, ha tenuto concerti per chitarra e voce recitante, come ad esempio al Teatro Comunale di Bolzano. Al Teatro Comunale di Bologna è stato chiamato a suonare l’Arciliuto in occasione delle rappresentazioni della Francesca Da Rimini di Zandonai.

Ha curato, con De Caro, l'organizzazione e l'esecuzione, con i suoi strumenti musicali, del cofanetto di due CD, dedicato all"Euridice", di Jacopo Peri, per la Frequenz e l’Arts Music GMBH. Si tratta del primo Melodramma in assoluto, composto nel 1600 su testo di Rinuccini, in occasione delle nozze di Maria de Medici e Francesco I a Firenze. Per la casa discografica CIME (della ex famiglia Pavarotti) ha eseguito, come solista, due CD in cui troviamo brani registrati in prima assoluta. Il primo è dedicato a Rossini e il secondo anche a Bellini, Donizzetti e Verdi, con musiche di Giuliani, Carcassi, Paganini, Legnani e di autori romantici come Coste, Mertz e Tarrega.

Suona assieme al violinista Fabrzio Longo, al Trombettista Giorgio Donatelli (Dongeorge), alle cantanti Ilaria Sacchi, Mariella Masi, Ambra Valli, Valeria D’Astoli, Mirella Golinelli, alla poetessa Mirella Gresleri, al Contrabbassista Sergio Grazzini (con cui ha fatto un DVD), e all’Ensemble La Violina dell’Associazione Passioni Etniche.

Vive a Bologna dove collabora con l’Associazione Cultura e Arte del ’700 di Villa Aldrovandi - Mazzacorati e relativa Accademia come co - direttore artistico del teatro storico del 1763.
Ha lavorato anche con La Nuova Accademia Musicale della Basilica di San Francesco e ha presieduto il Concorso internazionale CD MAIOR Città di San Lazzaro in collaborazione con alcuni professori dell’Università di Bologna ed è coordinatore artistico insieme all'organizzatrice dottoressa Marilena Frati, della Rassegna Annuale sulla Liuteria "Il Suono di Bologna%quot;.

Suona come solista con alcune Orchestre e ha fondato con Valeria D’Astoli l’ENSEMBLE ARANJUEZ.

Con la poetessa e scrittrice Cinzia Demi contribuisce alla diffusione della cultura poetico-musicale in italia, con particolare riferimento a quella dantesca e classica ( con lei ha realizzato vari spettacoli in giro per l’Italia, in sedi istituzionali e due tournèe in Sicilia dedicate a Dante Alighieri. Ha curato la musica dello spettacolo relativo a Caterina Sforza e al libro ’Il tratto che ci unisce’).

Guitarist, was born in Imola (near Bologna).
As a soloist, he gave concerts and held lecture-concerts in the U.S.A. for some Universities in Washington, Connecticut, Virginia and Massachussetts. He has also toured Austria, Switzerland and Germany; he has performed several guitar-and-orchestra concerts. One of them was given during a Meeting organized by the University of Bologna on the Spanish Theatre of the 18th Century. He has played with several vocal and instrumental chamber groups in many cultural and artistic events, the Festival of Sacred Music of Trento and Bolzano being one.
He has studied classical guitar with Giuseppe Semola and Renzo Cabassi, lute with Orlando Cristoforetti, Renaissance and Baroque ensemble music with Giorgio Pacchioni and Roberto De Carola. Besides, he has also studied composition and basso continuo with Tullio Milan and Enrico Volontieri and he has graduated at Bologna University.
With important actors like Arnoldo Foà, Riccardo Cucciolla, Nando Gazzolo, Rauol Grassilli and Giuseppe Cerrone he has given guitar concerts with reciting voices, as for exemple at the Teatro Comunale of Bolzano. He has also been asked to play (arciliuto) at the Teatro Comunale of Bologna during the performance of "Francesca da Rimini" by Zandonai.
With De Caro, he has organized and recorded, with his own instruments, two CDs dedicated to "Euridice", by Jacopo Peri, for Frequenz and GMBH Arts Music. "Euridice" is the first Opera ever written, composed in 1600 on a text by Rinuccini, on the occasion of Maria de Medici's wedding to Francesco 1 in Florence.
For CIME Record Company (belonging to the former Pavarotti family) he has recorded, as a soloist, two CDs where pieces recorded for the very first time can be found: the former is dedicated to Rossini, and the latter also to Bellini, Donizzetti and Verdi, with music by Giuliani, Carcassi, Paganini Legnani, and romantic authors like Coste, Merts and Tarrega.
He plays with the singer Valeria D'Astoli and the double bass player Sergio Grazzini (with whom he has released a DVD), and the poet Mirella Gresleri.

He lives in Bologna, where he cooperates with the "Associazione Cultura ed Arte del '700" (Association for Culture and Art of the 18th Century) at the Mazzacorati Villa; he teaches at the New Musical Academy of S Francesco Basilica. He also presides over the CD MAIOR International Competition of the city of S. Lazzaro collaborating with professors of Bologna University and is the artistic coordinator of the Luthier Annual Review "Il Suono di Bologna" together with the organiser Dr. Marilena Frati.

He plays as a soloist with a number of Orchestras and he has set up the ARANIUEZ ENSEMBLE. With poet and writer Cinzia Demi he contributes to the circulation of the musical and poetical culture in Italy, with particular reference to both Dante’s and classical cultures. With Cinzia Demi he has toured in Italy with exhibitions in institutional venues and twice in Sicily with exhibitions dedicated to Dante Alighieri. Together they have also edited the music for a show dedicated to Caterina Sforza and the book "Il tratto che ci unisce".

Concerti

  • Concerto come Solista
  • Solo concert

"CINQUE SECOLI IN UN'ORA". L'Evoluzione della CHITARRA, dal '500 ai giorni nostri".

Con CINQUE CHITARRE ANTICHE e ODIERNA STRUMENTI MUSICALI D'EPOCA ORIGINALI E COPIE, Esposti in bella vista suonati con stili e tecniche differenti

Riccardo Farolfi suonerà una dopo l'altra una chitarra rinascimentale, una chitarra barocca, una chitarra del '700, una chitarra romantica e una chitarra classica odierna..

Musiche di: Phalese, Morlaye, Le Roy, Brayssing, De Visèe, Roncalli, Corbetta, Rameau, Corelli, De Murcia, Sor,Mozart, Paganini, Mertz,Bellini, Villa-Lobos, Gregori, Castelnuovo-Tedesco, Tansman, Poulenc e Mozzani

Un affascinante viaggio attraverso palazzi e castelli di corti principesche, giardini e ville di famiglie patrizie, accademie, salotti, sale da concerto e teatri, in un percorso che mostra una ricca evoluzione storica di linguaggi, forme musicali, scuole, stili e colori con un ampio panorama di variegati chiaroscuri, tra luci e ombre di affetti, emozioni e sentimenti, vissuti sia nella meditativa e pensosa solitudine, che nel vivace clamore di feste, cerimonie e banchetti.

Vedi programma e curriculum

With FOUR EARLY GUITARS, either ORIGINAL or COPIES, and a MODERN GUITAR, exhibited and played in different styles and tecniques.

Riccardo Farolfi will play a renaissance guitar, a boraque guitar, an 18th century guitar, a romantic guitar and a modern guitar.

Music by: Morlave, Le roy, Brayssing, De Visèe, Roncalli, Corbetta, Rameau, Corelli, De Murcia, Sor, Mozart, Paganini, Mertz, Bellini, Villa-Lobos, Gregori, Castelnuovo-Tedesco, Tansman, Poulenc e Mozzani

Concert programme and curriculum

 

Per TEATRI e FESTIVALS ORIENTATI verso la MUSICA ANTICA

Concerto come Solista:
"DAL '500 ALL'800 CON QUATTRO CHITARRE ANTICHE"

Riccardo Farolfi suonerà una dopo l'altra una chitarra rinascimentale, una chitarra barocca, una chitarra del '700 e una chitarra romantica. Ne risulta una carrellata di brani importanti e variegati, sia nell'atmosfera, che nel colore.
Musiche di: Phalese, Morlaye, Le Roy, Brayssing, De Visèe, Roncalli, Corbetta, Rameau, Corelli, De Murcia, Mozart, Sor, Paganini, Bellini e Mertz

 

Altri possibili Concerti come Solista:

"SPLENDORI del RINASCIMENTO": Liuto e Chitarra rinascimentale

"SPLENDORI del BAROCCO": Chitarra barocca e Chitarra del Settecento

"SPLENDORI del ROMANTICISMO": con due Chitarre dell'Ottocento

 

Con altri artisti, in trio, in duo, ecc.

Concerto per CHITARRA e ORCHESTRA o con Pianoforte o con Arpa, o con Quintetto d'Archi o con Ensemble di 10 elementi archi e fiati.

"ARANJUEZ E DINTORNI"

Pagine importanti del repertorio per chitarra e Archi e Orchestra
Musiche di Rodrigo, Vivaldi, Boccherini e Carulli

Con CINZIA DEMI (www.mauriziocaruso.it, Il tratto che ci unisce, Passione poesia), Autrice e Voce recitante:

"INCONTRIAMOCI ALL'INFERNO": dedicato a brani della DIVINA COMMEDIA con relative splendide parodie poetiche

"CATERINA SFORZA: UNA FORZADELLA NATURA FRA MITO E POESIA"

"IL TRATTO CHE CI UNISCE "

Sono tre spettacoli di intensa comunicativa. In ciascuno di essi la Scrittrice recita e descrive le proprie opere. Riccardo Farolfi accompagna le letture e si alterna come solista coi suoi strumenti antichi e chitarra odierna.

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"INCONTRIAMOCI ALL'INFERNO"

Tanti protagonisti della Commedia e del mondo dantesco si incontrano di nuovo e ci parlano direttamente, esibendosi in battibecchi spassosi e rivelazioni inedite, imponendo la propria voce in scherzosa contraddizione con quella di Dante, che con la potenza della sua scrittura li ha immortalati in panni dentro ai quali dichiarano di non sentirsi del tutto a proprio agio. Ugolino afferma allora di essere da sempre vegetariano; Beatrice reclama per sé il ruolo di donna e non di santa; Caronte chiede a gran voce la pensione; gli stessi demoni risultano non essere poi così brutti o spaventosi come ce li ha dipinti e consegnati l'Alighieri... Una scanzonata rilettura del poema di Dante in chiave ironico-giocosa che nasce con la finalità di avvicinare le giovani generazioni al capolavoro massimo della letteratura italiana, facendo loro apprezzare l'aspetto più spontaneo e umano grazie anche all'utilizzo di un linguaggio fresco, vivace e variopinto: il vernacolo toscano.


"CATERINA SFORZA: UNA FORZADELLA NATURA FRA MITO E POESIA"


… nella maggior parte dei testi che parlano
di Caterina, manca una sincera penetrazione
del personaggio, mancano compassione e immedesimazione, focalizzazione sul suo mondo interiore, capacità di intuire cosa si agitasse in lei, come si sentisse in una determinata situazione e cosa realmente provasse, al di là di quello che esprimeva coi fatti e con le parole.
In definitiva in gran parte di ciò che avevo letto mancava empatia. (…) Cinzia Demi, scrivendo questi sei poemetti, ha svolto un lavoro molto preciso e accurato prima di tutto sulla forma filologica ed espressiva di quei tempi, probabilmente aderendo in parte allo stile linguistico dei cronisti Leone Cobelli e Andrea Bernardi, contemporanei della nostra eroina. (…)
L&opera di Cinzia Demi si apre con la toccante
Svegliatevi bambine, forte richiamo alla presa
di coscienza indirizzato alle donne di ieri, di
oggi e di domani.
La Demi prosegue poi cogliendo attimi della
vita di Caterina, colti mentre si trovava a
confronto con quelli che furono gli uomini
più importanti della sua esistenza: i tre mariti,
Girolamo Riario, Giacomo Feo, Giovanni de&
Medici e, per concludere, un bel dialogo tra la
nostra eroina e Cesare Borgia, l&ultimo rivale
e, per pochi giorni, forse anche amante. (…)
Scrivendo di Caterina ha compiuto un notevole lavoro di identificazione, destinando grande attenzione allo stile e alla ricostruzione storica.
Il tutto naturalmente dimostrando grande empatia per la nostra indimenticata Leonessa di Romagna.»


"IL TRATTO CHE CI UNISCE "


Cinzia Demi ha anime molteplici. O meglio, una anima grande, tanto da contenere, come in un sorprendente juke-box, varie anime o canzoni. In queste pagine, la dolcissima infaticabile Cinzia, ci dà le pagine di un suo diario, facendo per così dire un passo indietro, o forse in avanti, rispetto alla giovialità accesa con cui solitamente si presenta e di cui è tessuta ad esempio quell'altra sua recente opera di semiserissimo omaggio a Dante. Qui, un poco discosta dunque, e cedendo spazio a più ombre e a più modulazioni di lumi, lascia andare in una specie di continuum poematico, se pur offerto a brani, a lacerti, il diario suo minimo e profondo. I letterati di mestiere vedranno in controluce Caproni in certi andantini sorpresi e acuti, o sonderanno quanto l'omaggio alla poesia della Szimborska scenda dalle citazioni ai tessuti e a talune felici smagliature dello sguardo. Così come, le presenze di Pasolini e Fortini, e dell&ultima sezione civile, provvedono a rammentare la natura mai intimista del personale percorso della Demi. La sua è una poesia tesa a rammagliare il mondo. Una lotta per non dare perduto nulla delle relazioni principali, e dei tesori della percezione anche occasionale. Una poesia di veglia, e di una veglia che brucia sia ai margini della città contemporanea e dei suoi vivissimi drammi, sia nel luogo feriale e femminile, la cucina. Un libro che ha sempre qualcosa in tavola: troverete pane, torte, anche tagliatelle. Su una tavola però colta nei momenti soprattutto di preparazione, e specialmente di quella preparazione quasi magica, di pienissima solitudine che però è al tempo stesso vivissima partecipazione al mondo e alle persone care che è la preparazione di notte. Sono quelle strane veglie femminili di cui vediamo i segni noi che di notte spesso conosciamo le strade fino all'alba- in rare finestre illuminate, in alte specole di condomini, quasi come disperse luci votive mentre la notte cambia colore. In quella veglia solitaria e popolata di attesa, di dialoghi muti con le presenze necessarie, Cinzia Demi trova lo spazio, tra visioni e movimenti da filastrocca, tra tensioni da madre e illuminazioni di figlia, per sentire il tessuto della sua vita nel mondo. Ma non si pensi a una poesia da "nido", né a qualcosa di patetico-familistico. Il biglietto su cui i genitori segnarono una data antecedente alla sua nascita, o la tesa attenzione alla figlia, sono i dolci artigli che rompono la scena del presente e aprono al viaggio, fatto pure a tentoni, che connette il passato e il futuro e, in definitiva, aprono all'interrogarsi sul tempo e sul suo significato. Non a caso, il nome per quanto intimidito di Dio, imparato e ripetuto con sapore di fede profonda e popolare, non può trattenersi dal fiorire in questa poesia come nome a cui rivolgere l'invocazione aperta e fiduciosa sul senso misterioso del destino. Le partizioni del libro, se si eccettua l'ultima sezione, diseguale, non sono cesure ma segnali per indicare lievi rotazioni della prospettiva. La voce però batte sulle medesime corde, il controllo musaico dei versi non cede, e l'attenzione vigile sulle misure, segno di un lavoro colto e curioso, ci offrono infine una raccolta compatta, e, secondo la campitura permessa dalle architetture profonde di questa voce, posso dire compiuta.

 

Con GIORGIO DONATELLI alla Tromba e al Flicorno

"UN SUONO CHE VIENE DIRITTO DAL CUORE"

Grande musica d'autore italiana e indimenticabili brani swing e jazz anglosassoni.

Musiche di Paoli, Tenco, Martino, Beatles, Gershwin e altri brani cantati da: Frank Sinatra, Ella Fitzgerald, Ray Charles e Nat King Cole

Riccardo Farolfi accompagna e suona arrangiamenti solistici di ricca presa emotiva.

Con VALERIA D'ASTOLI, Soprano di madre lingua spagnola

in trio con l'attore ALESSANDRO PILLONI

"DEDICATO A GARCIA LORCA"

Poesie civili e amorose alternate da Canti popolari spagnoli da lui musicati

In gioventù Lorca svolse, nella sua Granata, sistematici studi musicali. Imparò a suonare la chitarra e soprattutto il pianoforte con cui era solito animare, una volta trasferitosi a Madrid nel 1918, le riunioni poetico – musicali degli artisti della generazione del 1927, persuasi dell'unità delle arti: la poesia, la musica, la pittura e la danza. Amici di Lorca erano Rafael Alberti, Salvador Dalì e Manuel De Falla. Lorca incise e rappresentò in pubblico con l'Argentinita, artista poliedrica, le Canciones popular espanolas che qui presentiamo.

"DEDICATO ALLA SPAGNA"

Bellissime pagine di grandi autori ispanici per canto e chitarra

Musiche di De Falla, Lorca, Granados,Villa-Lobos

Con MIRELLA GOLINELLI Soprano

Per Canto e Chitarra

"MUSICHE DA FILM"

Colonne sonore come: Moon River, Anonimo Veneziano, Le Foglie morte, Il Padrino, Luci della ribalta, New York New York, Schindler List, C'era una volta in America, Love Story, Il Laureato e altri

Con ALESSANDRO PILLONI Attore

"PLATERO Y YO" ovvero "Platero e su maccu, il matto"

per Voce recitante e Chitarra

La Poesia, la Musica e l'amore della Natura di un asinello speciale di nome Platero.
Tratto dal diario del premio nobel Jimenez, la storia dell'asino più famoso della
poesia del Novecento, diventa l'amicizia tra un poeta sardo e il suo asinello,
ambientata nell'isola di Sardegna, raccontata tra allegria e commozione.

Testo di Jimenez e musiche di Castelnuovo - Tedesco, Lorca, Llobet e altri

Con MAGDA JAROSZYK Cantante e Voce recitante

"DEDICATO A PAPA WOJTYLA"

Voce recitante,Canto e Chitarra

Poesie e testi di Givanni Paolo II, canti natalizi e popolari polacchi

Con LA VIOLINA Gruppo di canto e ballo popolare

"TRA COLTO e TRADIZIONE POPOLARE "

Musica della corte e Balli del popolo a confronto

chitarre storiche e liuto Riccardo Farolfi,
violino popolare Roberto Bucci
chitarra Stefano Stagni

Con NOVO BALLETTO ESTENSE Gruppo di ballo rinascimentale

Sei coppie di danzatori eseguono:

"BALLI DELLE CORTI DEL ‘400 E ‘500"

Verranno indossati splendidi costumi nobiliari, copie d'epoca. Musiche di Negri, Ebreo, Caroso, Playford

Liuto e Chitarre antiche Riccardo Farolfi

Con FLORIANA FRANCHINA, o GREGORIO BARDINI, o SIMONE GINNANESCHI, o ROBERTA RAPPARINI Flautisti

"CONCERTO PER FLAUTO E CHITARRA"

Musiche di: Ibert, Leukauf, Giuliani, Schubert

Con SERGIO GRAZZINI Contrabbasso

"ARABESQUE"

Danze dal Rinascimento al Novecento arrangiate per Chitarra e Contrabbsasso

Musiche di: Bach, Rossini, Lorca, Ravel, Monti, Piazzolla e altri

"MUSICHE DA OSCAR"

Colonne sonore di film famosi arrangiate per Chitarra e Contrabbsasso

Musiche di Gerswin, Jarre, Mancini, rota, Morricone, Bachasrach, Williams, Vangelis e altri

Farolfi con chitarre antiche
  • Feste Lariane

  • Aria di Fiorenza

  • Renaissance Guitar