"CINQUE SECOLI IN UN'ORA". L'Evoluzione della CHITARRA, dal '500 ai giorni nostri".
Con CINQUE CHITARRE ANTICHE e ODIERNA STRUMENTI MUSICALI D'EPOCA ORIGINALI E COPIE, Esposti in bella vista suonati con stili e tecniche differenti
Riccardo Farolfi suonerà una dopo l'altra una chitarra rinascimentale, una chitarra barocca, una chitarra del '700, una chitarra romantica e una chitarra classica odierna..
Musiche di: Phalese, Morlaye, Le Roy, Brayssing, De Visèe, Roncalli, Corbetta, Rameau, Corelli, De Murcia, Sor,Mozart, Paganini, Mertz,Bellini, Villa-Lobos, Gregori, Castelnuovo-Tedesco, Tansman, Poulenc e Mozzani
Un affascinante viaggio attraverso palazzi e castelli di corti principesche, giardini e ville di famiglie patrizie, accademie, salotti, sale da concerto e teatri, in un percorso che mostra una ricca evoluzione storica di linguaggi, forme musicali, scuole, stili e colori con un ampio panorama di variegati chiaroscuri, tra luci e ombre di affetti, emozioni e sentimenti, vissuti sia nella meditativa e pensosa solitudine, che nel vivace clamore di feste, cerimonie e banchetti.
With FOUR EARLY GUITARS, either ORIGINAL or COPIES, and a MODERN GUITAR, exhibited and played in different styles and tecniques.
Riccardo Farolfi will play a renaissance guitar, a boraque guitar, an 18th century guitar, a romantic guitar and a modern guitar.
Music by: Morlave, Le roy, Brayssing, De Visèe, Roncalli, Corbetta, Rameau, Corelli, De Murcia, Sor, Mozart, Paganini, Mertz, Bellini, Villa-Lobos, Gregori, Castelnuovo-Tedesco, Tansman, Poulenc e Mozzani
Per TEATRI e FESTIVALS ORIENTATI verso la MUSICA ANTICA
Concerto come Solista:
"DAL '500 ALL'800 CON QUATTRO CHITARRE ANTICHE"
Riccardo Farolfi suonerà una dopo l'altra una chitarra rinascimentale, una chitarra barocca, una chitarra del '700 e una chitarra romantica. Ne risulta una carrellata di brani importanti e variegati, sia nell'atmosfera, che nel colore.
Musiche di: Phalese, Morlaye, Le Roy, Brayssing, De Visèe, Roncalli, Corbetta, Rameau, Corelli, De Murcia, Mozart, Sor, Paganini, Bellini e Mertz
Altri possibili Concerti come Solista:
"SPLENDORI del RINASCIMENTO": Liuto e Chitarra rinascimentale
"SPLENDORI del BAROCCO": Chitarra barocca e Chitarra del Settecento
"SPLENDORI del ROMANTICISMO": con due Chitarre dell'Ottocento
Con altri artisti, in trio, in duo, ecc.
Concerto per CHITARRA e ORCHESTRA o con Pianoforte o con Arpa, o con Quintetto d'Archi o con Ensemble di 10 elementi archi e fiati.
Pagine importanti del repertorio per chitarra e Archi e Orchestra
Musiche di Rodrigo, Vivaldi, Boccherini e Carulli
Con CINZIA DEMI (www.mauriziocaruso.it, Il tratto che ci unisce, Passione poesia), Autrice e Voce recitante:
"INCONTRIAMOCI ALL'INFERNO": dedicato a brani della DIVINA COMMEDIA con relative splendide parodie poetiche
"CATERINA SFORZA: UNA FORZADELLA NATURA FRA MITO E POESIA"
"IL TRATTO CHE CI UNISCE "
Sono tre spettacoli di intensa comunicativa. In ciascuno di essi la Scrittrice recita e descrive le proprie opere. Riccardo Farolfi accompagna le letture e si alterna come solista coi suoi strumenti antichi e chitarra odierna.
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"INCONTRIAMOCI ALL'INFERNO"
Tanti protagonisti della Commedia e del mondo dantesco si incontrano di nuovo e ci parlano direttamente, esibendosi in battibecchi spassosi e rivelazioni inedite, imponendo la propria voce in scherzosa contraddizione con quella di Dante, che con la potenza della sua scrittura li ha immortalati in panni dentro ai quali dichiarano di non sentirsi del tutto a proprio agio. Ugolino afferma allora di essere da sempre vegetariano; Beatrice reclama per sé il ruolo di donna e non di santa; Caronte chiede a gran voce la pensione; gli stessi demoni risultano non essere poi così brutti o spaventosi come ce li ha dipinti e consegnati l'Alighieri... Una scanzonata rilettura del poema di Dante in chiave ironico-giocosa che nasce con la finalità di avvicinare le giovani generazioni al capolavoro massimo della letteratura italiana, facendo loro apprezzare l'aspetto più spontaneo e umano grazie anche all'utilizzo di un linguaggio fresco, vivace e variopinto: il vernacolo toscano.
"CATERINA SFORZA: UNA FORZADELLA NATURA FRA MITO E POESIA"
… nella maggior parte dei testi
che parlano
di Caterina, manca una sincera penetrazione
del personaggio, mancano compassione e immedesimazione, focalizzazione
sul suo mondo interiore, capacità di intuire cosa si agitasse in lei,
come si sentisse in una determinata situazione e cosa realmente provasse,
al di là di quello che esprimeva coi fatti e con le parole.
In definitiva in gran parte di ciò che avevo letto mancava empatia.
(…) Cinzia Demi, scrivendo questi sei poemetti, ha svolto un lavoro
molto preciso e accurato prima di tutto sulla forma filologica ed espressiva
di quei tempi, probabilmente aderendo in parte allo stile linguistico
dei cronisti Leone Cobelli e Andrea Bernardi, contemporanei della nostra
eroina. (…)
L&opera di Cinzia Demi si apre con la toccante
Svegliatevi bambine, forte richiamo alla presa
di coscienza indirizzato alle donne di ieri, di
oggi e di domani.
La Demi prosegue poi cogliendo attimi della
vita di Caterina, colti mentre si trovava a
confronto con quelli che furono gli uomini
più importanti della sua esistenza: i tre mariti,
Girolamo Riario, Giacomo Feo, Giovanni de&
Medici e, per concludere, un bel dialogo tra la
nostra eroina e Cesare Borgia, l&ultimo rivale
e, per pochi giorni, forse anche amante. (…)
Scrivendo di Caterina ha compiuto un notevole lavoro di identificazione,
destinando grande attenzione allo stile e alla ricostruzione storica.
Il tutto naturalmente dimostrando grande empatia per la nostra indimenticata
Leonessa di Romagna.»
"IL TRATTO CHE CI UNISCE "
Cinzia Demi ha anime molteplici. O meglio, una anima grande, tanto da contenere, come in un sorprendente juke-box, varie anime o canzoni. In queste pagine, la dolcissima infaticabile Cinzia, ci dà le pagine di un suo diario, facendo per così dire un passo indietro, o forse in avanti, rispetto alla giovialità accesa con cui solitamente si presenta e di cui è tessuta ad esempio quell'altra sua recente opera di semiserissimo omaggio a Dante. Qui, un poco discosta dunque, e cedendo spazio a più ombre e a più modulazioni di lumi, lascia andare in una specie di continuum poematico, se pur offerto a brani, a lacerti, il diario suo minimo e profondo. I letterati di mestiere vedranno in controluce Caproni in certi andantini sorpresi e acuti, o sonderanno quanto l'omaggio alla poesia della Szimborska scenda dalle citazioni ai tessuti e a talune felici smagliature dello sguardo. Così come, le presenze di Pasolini e Fortini, e dell&ultima sezione civile, provvedono a rammentare la natura mai intimista del personale percorso della Demi. La sua è una poesia tesa a rammagliare il mondo. Una lotta per non dare perduto nulla delle relazioni principali, e dei tesori della percezione anche occasionale. Una poesia di veglia, e di una veglia che brucia sia ai margini della città contemporanea e dei suoi vivissimi drammi, sia nel luogo feriale e femminile, la cucina. Un libro che ha sempre qualcosa in tavola: troverete pane, torte, anche tagliatelle. Su una tavola però colta nei momenti soprattutto di preparazione, e specialmente di quella preparazione quasi magica, di pienissima solitudine che però è al tempo stesso vivissima partecipazione al mondo e alle persone care che è la preparazione di notte. Sono quelle strane veglie femminili di cui vediamo i segni noi che di notte spesso conosciamo le strade fino all'alba- in rare finestre illuminate, in alte specole di condomini, quasi come disperse luci votive mentre la notte cambia colore. In quella veglia solitaria e popolata di attesa, di dialoghi muti con le presenze necessarie, Cinzia Demi trova lo spazio, tra visioni e movimenti da filastrocca, tra tensioni da madre e illuminazioni di figlia, per sentire il tessuto della sua vita nel mondo. Ma non si pensi a una poesia da "nido", né a qualcosa di patetico-familistico. Il biglietto su cui i genitori segnarono una data antecedente alla sua nascita, o la tesa attenzione alla figlia, sono i dolci artigli che rompono la scena del presente e aprono al viaggio, fatto pure a tentoni, che connette il passato e il futuro e, in definitiva, aprono all'interrogarsi sul tempo e sul suo significato. Non a caso, il nome per quanto intimidito di Dio, imparato e ripetuto con sapore di fede profonda e popolare, non può trattenersi dal fiorire in questa poesia come nome a cui rivolgere l'invocazione aperta e fiduciosa sul senso misterioso del destino. Le partizioni del libro, se si eccettua l'ultima sezione, diseguale, non sono cesure ma segnali per indicare lievi rotazioni della prospettiva. La voce però batte sulle medesime corde, il controllo musaico dei versi non cede, e l'attenzione vigile sulle misure, segno di un lavoro colto e curioso, ci offrono infine una raccolta compatta, e, secondo la campitura permessa dalle architetture profonde di questa voce, posso dire compiuta.
Con GIORGIO DONATELLI
alla Tromba e al Flicorno
"UN SUONO CHE VIENE DIRITTO DAL CUORE"
Grande musica d'autore italiana e indimenticabili brani swing e jazz anglosassoni.
Musiche di Paoli, Tenco, Martino, Beatles, Gershwin e altri brani cantati da: Frank Sinatra, Ella Fitzgerald, Ray Charles e Nat King Cole
Riccardo Farolfi accompagna e suona arrangiamenti solistici di ricca presa emotiva.
Con VALERIA D'ASTOLI, Soprano di madre lingua spagnola
in trio con l'attore ALESSANDRO PILLONI
Poesie civili e amorose alternate da Canti popolari spagnoli da lui musicati
In gioventù Lorca svolse, nella sua Granata, sistematici studi musicali. Imparò a suonare la chitarra e soprattutto il pianoforte con cui era solito animare, una volta trasferitosi a Madrid nel 1918, le riunioni poetico – musicali degli artisti della generazione del 1927, persuasi dell'unità delle arti: la poesia, la musica, la pittura e la danza. Amici di Lorca erano Rafael Alberti, Salvador Dalì e Manuel De Falla. Lorca incise e rappresentò in pubblico con l'Argentinita, artista poliedrica, le Canciones popular espanolas che qui presentiamo.
Bellissime pagine di grandi autori ispanici per canto e chitarra
Musiche di De Falla, Lorca, Granados,Villa-Lobos
Con MIRELLA GOLINELLI Soprano
Per Canto e Chitarra
Colonne sonore come: Moon River, Anonimo Veneziano, Le Foglie morte, Il Padrino, Luci della ribalta, New York New York, Schindler List, C'era una volta in America, Love Story, Il Laureato e altri
Con ALESSANDRO PILLONI Attore
per Voce recitante e Chitarra
La Poesia, la Musica e l'amore
della Natura di un asinello speciale di nome Platero.
Tratto dal diario del premio nobel Jimenez, la storia dell'asino più
famoso della
poesia del Novecento, diventa l'amicizia tra un poeta sardo e il suo
asinello,
ambientata nell'isola di Sardegna, raccontata tra allegria e commozione.
Testo di Jimenez e musiche di Castelnuovo - Tedesco, Lorca, Llobet e altri
Con MAGDA JAROSZYK Cantante e Voce recitante
"DEDICATO A PAPA WOJTYLA"
Voce recitante,Canto e Chitarra
Poesie e testi di Givanni Paolo II, canti natalizi e popolari polacchi
Con LA VIOLINA Gruppo di canto e ballo popolare
"TRA COLTO e TRADIZIONE POPOLARE "
Musica della corte e Balli del popolo a confronto
chitarre storiche e liuto Riccardo Farolfi,
violino popolare Roberto Bucci
chitarra
Stefano Stagni
Con NOVO BALLETTO ESTENSE Gruppo di ballo rinascimentale
Sei coppie di danzatori eseguono:
"BALLI DELLE CORTI DEL ‘400 E ‘500"
Verranno indossati splendidi costumi nobiliari, copie d'epoca. Musiche di Negri, Ebreo, Caroso, Playford
Liuto e Chitarre antiche Riccardo
Farolfi
Con FLORIANA FRANCHINA, o GREGORIO BARDINI, o SIMONE GINNANESCHI, o ROBERTA RAPPARINI Flautisti
"CONCERTO PER FLAUTO E CHITARRA"
Musiche di: Ibert, Leukauf, Giuliani, Schubert
Con SERGIO GRAZZINI Contrabbasso
Danze dal Rinascimento al Novecento arrangiate per Chitarra e Contrabbsasso
Musiche di: Bach, Rossini, Lorca, Ravel, Monti, Piazzolla e altri
Colonne sonore di film famosi arrangiate per Chitarra e Contrabbsasso
Musiche di Gerswin, Jarre, Mancini, rota, Morricone, Bachasrach, Williams, Vangelis e altri

