Il terzo concerto della rassegna Musica in Basilica

Il duo che crea magiche atmosfere

di Mirella Golinelli

Pubblicato il 22 Settembre 2010

Giorgio Donatelli e Riccardo FarolfiBOLOGNA - Il duo Donatelli-Farolfi è formato da musicisti noti già singolarmente che, per volere dell'organizzatrice della rassegna, signora Rita Zucchini - che ha intuito le potenzialità del binomio strumentale ed umano -, ha voluto fondere le timbriche così diverse ma così penetranti e surreali da fondersi, in un connubio di sogno. I due musicisti fin dai primi incontri, sono rimasti entusiasti della pastosità sonora. La chitarra classica di Farolfi, ben si sposa con la tromba del Donatelli il quale suona seduto, creando così quell'ambiente totalmente libero, nel quale l'espressione è creata dall'artista. Non per niente il moto di "Dongeorge" (nome d'arte di Donatelli) è: "Vivere la musica senza confini, e nella reale e totale libertà d'espressione". Quest'espressione è quella che a noi è stata trasmessa: la sobrietà di una melodia che, se compresa nel giusto modo dall'esecutore, diviene un mezzo di trasmissione del pensiero, dall'esecutore al pubblico poiché detto "pubblico" è nella meditazione dell'esecutore. Pare un discorso difficile da comprendersi ma invece è più semplice di quanto sembri.
Giorgio Donatelli e Riccardo Farolfi
Il duo Farolfi-Donatelli durante il concerto
(fototeca gli Amici della Musica.net)
Farolfi e Donatelli che sono riusciti a diffondere negli uditori questo sentimento, sono prima di tutto sicuri della loro cultura musicale (formata da quel bagaglio che servirebbe a tutti coloro che si definiscono musicisti, per fare veramente musica) ed a questa hanno aggiunto la libertà d'espressione. Di solito, si pensa alla tromba accompagnata da una chitarra elettrica ma non era il caso del concerto a cui abbiamo assistito la sera del 20 settembre scorso. Nella splendida biblioteca storica della Basilica di san Francesco, il Duo ha perfezionato quella comune sensibilità e convergenza spirituale per proporre un repertorio che oltre ad averci appassionato, ha formato nella quotidianità un'amicizia sincera. Gli arrangiamenti per le parti relative alla chitarra sono tutti di Farolfi, mentre le variazioni e diminuzioni alle melodie da parte di Donatelli, sono frutto dell'improvvisazione data dalle emozioni, o meglio, dalle vibrazioni propagate dal luogo e dalle "persone che ascoltano". Entrambi hanno quindi ricercato prima di tutto nell'espressività, il fraseggio ed il colore del suono. 
Un concerto - intitolato "Magiche atmosfere..." le intramontabili canzoni d'autore" - inusuale per il tipo di pubblico che frequenta la rassegna di Musica in Basilica. Questi interpreti sono stati bravissimi, hanno coccolato il pubblico, incatenandolo con virtuosismi strumentali. I colori della tromba sono stati straordinariamente caldi, quasi una voce profonda che scalfisce il cuore mentre gli applausi per gli "a solo" del Farolfi (il quale ha interpretato Villa-Lobos ed un brano del compositore Giancarlo Gregari) nella prima ed anche nella seconda sono stati scroscianti, tant'è che a fine serata, il duo ha concesso due bis, per accontentare un pubblico che non voleva lasciare la sala e che comunque, alla fine del concerto, ha fatto la fila per ricevere l'autografo sul programma. Ai due artisti è stata consegnata anche la targa "San Francesco".
Bravura e maestria per il fonico, prof. Stefano Giacovelli, il quale ha saputo equilibrare e mixare i suoni dei due strumenti, amplificandoli leggermente, creando così quel giusto riverbero.
Ecco in dettaglio il programma dei brani eseguiti: prima parte "Estate", "Cos'hai trovato in lui" e "E la chiamano estate" di B. Martino, "Georgia on my mind" di H. Carmichall, "Studio per chitarra sola" di H. Villa-Lobos, "Fuga" di G. Gregari, "Misty" di E. Garner. "Autumn leaves" di J. Kosma, "Here's that rainy day" di J.V. Heusen, "Yesterday" J. Lennon. Seconda parte: "Il cielo in una stanza" di G. Paoli, "Mi sono innamorato di te", "Se stasera sono qui" e "Vedrai vedrai" di L. Tenco, "Giochi proibiti" di Anonimo per chitarra sola, "Feste lariane" di L. Mozzani, "The shadows of your smile" di J. Mandel, "When I fall in love" di V. Young, "Summertime" di G.Gershwin.

Farolfi con chitarra classica
Farolfi con liuto Farolfi con chitarra classica
Farolfi con liuto e arciliuto Farolfi con chitarre antiche